Risultati: 23
Nel 2002 ha fondato Can Ran, studio di architettura con sede a Lisbona, insieme alla sorella Rita. Il suo lavoro si concentra su progetti relativi agli spazi pubblici, tra cui il design di piastrelle in ceramica, l’edilizia residenziale e la riqualificazione architettonica. Si è laureata in Architettura presso l’Università di Lisbona, ha conseguito un master alla Harvard GSD e un secondo master in Comunicazione e Arti presso l’Universidade Nova de Lisboa.
Architetto, fondatore di Artes Roots (Goa) e docente impegnato nella ricerca e nella sensibilizzazione ambientale.
È stato Ambasciatore della giuria del premio RIBA International nel 2024 ed è consulente senior per diversi organi delle Nazioni Unite. Balsavar ha lavorato, tra gli altri, con Atelier Bernard Kohn e B.V. Doshi ed è autore di diversi libri. Partecipa a forum e collabora con università e riviste internazionali.
È direttore di Studio Barnes e professore associato e direttore del Master of Architecture Graduate Program presso la University of Miami School of Architecture. Barnes indaga la connessione tra architettura e identità, esaminando l’impatto sociale e politico dell’architettura. I suoi lavori sono stati recentemente esposti all'Art Institute di Chicago, al MoMA e alla Biennale di Architettura di Chicago del 2021. Ha vinto l’Architectural League Prize ed è stato Rome Prize Fellow. Il suo lavoro è stato presentato ed è diventato parte di collezioni permanenti in numerose istituzioni internazionali.
Blumberg è socia fondatrice dello studio KPMB Architects e Member of the Order of Canada, insignita di tale onorificenza per il suo contributo all’architettura e alla comunità. Il suo lavoro spazia dagli interni agli edifici e alla pianificazione su larga scala, con progetti accademici pluripremiati tra cui gli edifici Julis Romo Rabinowitz and Louis A. Simpson International Building della Princeton University, il Robert H. Lee Alumni Centre e il Ponderosa Commons della UBC, e il CIGI Campus a Waterloo, vincitore di importanti riconoscimenti da parte dell'AIA, del RIBA e del Governor General. Il suo portfolio culturale comprende il Global Centre for Pluralism a Ottawa, il Remai Modern a Saskatoon, la Fort York Public Library di Toronto e l’Art Gallery of Nova Scotia. Sostenitrice dell’equità sociale, ha guidato iniziative per alloggi sociali e dedicati alle popolazioni indigene e promuove la costruzione di complessi di media altezza. Attualmente sta lavorando al Museo dell’Olocausto di Montreal. Blumberg ha fatto parte di importanti giurie e commissioni di progettazione ed è stata insignita della King Charles III Coronation Medal e della RAIC Gold Medal (2025). È anche cofondatrice di BEAT (Building Equality in Architecture Toronto) e ha svolto un ruolo fondamentale nel promuovere l'equità, la diversità e l'inclusione all'interno del suo studio.
Architetto e fondatrice di Estudio 4.4, con sede a Laguna, Brasile, è stata partner dello studio Gabinete de Arquitectura. Il suo lavoro si concentra sull’edilizia residenziale, la città esistente e l’uso pertinente delle risorse. Ha ricevuto il Leone d’Oro alla 15. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia (2016), il Moira Gemmill Prize (2018) e il Global Award for Sustainable Architecture (2021).
Castro ha fondato FCstudio a San Paolo (Brasile) dopo aver conseguito un master triennale in Spagna presso l’Università politecnica della Catalogna. In precedenza, ha collaborato con diversi studi nazionali e internazionali, tra cui MAB Arquitectura, Arteks Arquitectura e Hidalgo & Hartmann in Spagna, e Núcleo de Arquitetura, AR.CO., Fundação MASP e MMBB Arquitetos in Brasile. Attualmente, lo studio lavora con architetti associati e un team multidisciplinare formato in base alla tipologia e alla complessità di ciascun progetto. I progetti di FCstudio ne riflettono la visione dell’architettura e dei modi di vivere contemporanei, plasmati dai continui cambiamenti umani.
Dopo un decennio come docente e direttrice del dipartimento di Architettura presso l'Università della Pennsylvania, dove ha ricevuto il premio Louis I. Kahn for Outstanding Leadership, e dopo aver insegnato in istituzioni prestigiose come Columbia, Harvard e Cornell, Dubbeldam è attualmente direttrice e AD dello SCI-Arc di Los Angeles. Nel 1994 ha fondato Archi-Tectonics, uno studio di progettazione architettonica pluripremiato e orientato alla ricerca, con uffici a New York, Los Angeles e Hangzhou. Insieme al socio Justin Korhammer, guida un team multinazionale di architetti, ingegneri e consulenti che operano su diverse scale e tipologie. La metodologia dello studio integra il pensiero sistemico, il design digitale avanzato e la fabbricazione ad alte prestazioni, unendo intelligenza storica e innovazione futura. Contribuisce attivamente nel discorso architettonico globale, partecipando a e presiedendo giurie di premi internazionali e facendo parte del comitato editoriale di The Plan Journal. È stata inoltre relatrice in occasione di importanti forum internazionali, tra cui ONU e COP28, a testimonianza del suo impegno nei confronti delle responsabilità sociali e globali dell'architettura.
Con un background eterogeneo nel settore artistico, Foster ha lavorato in gallerie, musei e nel settore dell’editoria, presso istituzioni come The Royal Academy of Arts, Sotheby's, Whitechapel Gallery e la Collezione Peggy Guggenheim. Foster ha completato gli studi in Storia dell’arte e dell’architettura all’Università di Harvard e si è laureata alla Yale School of Architecture. Attualmente lavora presso lo studio Foster + Partners. È membro del comitato dei Future Contemporaries della Serpentine di Londra ed è Trustee della Norman Foster Foundation.
Alessia Genova è titolare di Tihany Design, un atelier-boutique con sede a New York. Nominata da Condé Nast Traveller nella lista “People to Watch", la sua leadership ha recentemente permesso allo studio di essere inserito nella lista America’s Top Hospitality Designers 2026 di Forbes. Laureata al Politecnico di Milano, Genova è specializzata in strutture ricettive di lusso, essendo stata coinvolta in proprietà iconiche come il Beverly Hills Hotel, il resort The Breakers a Palm Beach, il Four Seasons Dubai DIFC, il Joule a Dallas, il Grand Wailea Maui, il Mandarin Oriental Istanbul e l’Oberoi New Delhi. Il suo portfolio spazia dalle navi da crociera di lusso a progetti residenziali e commerciali high-end, oltre alla progettazione di concept innovativi. La sua missione di concepire spazi straordinari e unici nel loro genere che scatenano i sensi permette di sfruttare il potenziale più accattivante e coinvolgente di ogni luogo. Basandosi sulla filosofia del “design su misura come soluzione straordinaria a un problema”, Tihany Design personalizza ogni progetto in base alle esigenze del committente, con un tocco di accogliente modernità, un fascino senza tempo, personalizzazione, maestria, un autentico senso del luogo e l'arte come fondamento dell'identità di un luogo.
Professore ordinario, ricercatore e progettista, Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e ambiente costruito del Politecnico di Milano. Concentra i suoi interessi negli edifici ad alta efficienza energetica, nei sistemi costruttivi Struttura/Rivestimento e in generale nella sostenibilità. Attualmente è delegato del Rettore per l'Estremo Oriente e rappresenta il Politecnico di Milano in Asia.
Nato a Santiago del Cile nel 1967, ha studiato architettura alla Pontificia Universidad Católica de Chile (PUC) a Santiago e alla Architectural Association a Londra. È professore alla PUC e ha insegnato presso diverse università, tra cui MIT e IUAV. I suoi lavori sono stati esposti in diverse mostre e biennali e ampiamente pubblicati su riviste di settore. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il RIBA International Fellowship, che viene assegnato ad architetti non inglesi per il loro contributo alla disciplina.
Meeta Jain è un’architetta e fondatrice dello studio Meeta Jain Architects, uno studio multidisciplinare con sede a Bangalore caratterizzato da una metodologia orientata al territorio. Dal 2000 ha sviluppato una pratica in cui l’architettura non è concepita come un oggetto a sé stante, ma come un sistema spaziale ed ecologico integrato. Il suo lavoro abbraccia contesti urbani complessi, paesaggi rurali e ambienti storici, ed è guidato da una costante riflessione su come gli ambienti costruiti possano favorire lo scambio comunitario e il legame con l’ambiente. Attraverso un approccio orientato al processo, radicato nella permanenza in loco e nella creazione iterativa, i suoi progetti dissolvono i confini tra il costruito e il non costruito, creando ambienti che sono contestualmente integrati e che offrono numerose esperienze. Il lavoro di Jain è riconosciuto per la chiarezza di intenti e la sobrietà, dove la logica dei materiali, il paesaggio e l'esperienza spaziale sono integrati in un linguaggio architettonico coerente. Parallelamente alla sua pratica, esplora la leadership femminile in architettura, mettendo in primo piano l'empatia e la collaborazione come strumenti fondamentali, ed estende la sua ricerca attraverso MapBee, un'iniziativa sperimentale che coinvolge pratiche spaziali pubbliche e alternative.
Preside e professore di storia, teoria e critica al College of Architecture and Urban Planning dell’università Tongji. Ha tenuto diverse conferenze e scritto diversi saggi per journal di architettura internazionali sull’architettura e sull’urbanistica contemporanea cinese. È stato Visiting Scholar al MIT, Fellow al MAK Center of Art and Architecture di Los Angeles e Visiting Professor alla TU Darmstadt. Ha inoltre curato le mostre delle Biennali di Chengdu e Shenzhen, oltre ad aver ottenuto diversi riconoscimenti.
Roberta Lucente, architetto, PhD (Université de Paris I Panthéon-Sorbonne, 1997), è professoressa associata di Composizione architettonica e urbana e coordinatrice del corso di laurea a ciclo unico in Ingegneria Edile-Architettura dell’Università della Calabria. Dal 2005 è co-direttrice del master internazionale di II livello in “Management of architectural and urban complexity” della Sapienza Università di Roma. Ha all’attivo numerose pubblicazioni tra cui: La memoria dell’impegno civile. Il progetto dei BBPR per la tomba di Rocco Scotellaro a Tricarico (con M. Sabini, 2024); Abitare Acciaio (2020); Disaster otherwhere. New forms of complexity for architecture (con N. Trasi, 2019); Il progetto come fonte, come metodo, come prassi (2014). È membro del comitato di redazione della rivista internazionale Metamorfosi quaderni di architettura. Ha ottenuto premi e riconoscimenti per il suo lavoro di ricerca progettuale. È stata invitata a svolgere attività didattiche e di ricerca in Francia, Spagna, Repubblica Ceca e negli USA.
McEvoy ha fondato, assieme a Merritt Bucholz, lo studio Bucholz McEvoy Architects con sede a Dublino (dopo aver esercitato la professione a New York, Parigi e Londra), in seguito alla vittoria di un concorso internazionale per il municipio di Fingal nel 1996. Il progetto rispondeva a un ambizioso programma di sostenibilità e, da allora, lo studio ha realizzato altri progetti civici pluripremiati seguendo un approccio progettuale olistico e sostenibile. Soluzioni accuratamente studiate e specifiche per il sito ottimizzano la luce naturale e la ventilazione, adattando le risposte architettoniche al loro microclima. La sede di TRCA a Toronto, recentemente completata, utilizza legno ingegnerizzato per la struttura portante, per un ambiente di lavoro salubre a basse emissioni di carbonio immerso nel contesto della gravina adiacente. I lavori dello studio sono stati pubblicati ed esibiti a livello internazionale, tra cui alla Biennale di Architettura di Venezia, in Germania, Italia, Francia e Stati Uniti. Karen è stata guest critic e lecturer presso facoltà di architettura in Irlanda, Germania, Spagna (IE Segovia) e Stati Uniti (Harvard GSD).
Curatore e critico di architettura. Nato in Irlanda, osserva la città contemporaneamente con lo sguardo di un insider e di un outsider, portando la scena architettonica internazionale all’interno del dialogo locale di Pittsburgh.
Critico d’arte e architettura riconosciuto a livello internazionale, ha insegnato presso la Architectural Association, il Dipartimento d’arte della Goldsmith University, il Royal College of Art, la Jan van Eyck Academie, la Graduate School Of Design dell’Harvard University e la Scuola di architettura pianificazione e conservazione della Columbia University. I suoi saggi sono stati pubblicati su numerose riviste e journal internazionali di settore. Il suo più recente libro I have a weakness for a touch of Red è una selezione dei suoi testi su artisti e architetti portoghesi.
Scrittrice ed editor specializzata in architettura, edilizia, paesaggistica e illuminotecnica, da quando ha intrapreso la carriera freelance nel 2008 ha collaborato con numerose testate e organizzazioni, oltre a moderare webinar e far parte di giurie di concorsi. È autrice di 10 libri di architettura. Attualmente sta frequentando un Master in città sostenibili alla Birkbeck (Università di Londra) e sta scrivendo un altro libro sull'architettura in legno. È membro della giuria dei Wood Awards da numerose edizioni. Slavid ha conseguito una laurea in Metallurgia e Scienza dei Materiali presso l'Università di Cambridge.
Murat Tabanlıoğlu è il fondatore di +MURAT TABANLIOĞLU, uno studio internazionale di architettura, urbanistica e design che vanta oltre 35 anni di esperienza nel settore e realizza in tutto il mondo progetti culturali, ricettivi e a uso misto, aeroporti, stadi e masterplan. Formatosi presso la TU Wien, è a capo di uno studio riconosciuto per il suo approccio radicato nella cultura e orientato alla ricerca. Il suo lavoro è caratterizzato da un profondo dialogo tra patrimonio ed espressione contemporanea, creando ambienti senza tempo in cui cultura, luogo e memoria convergono. Tra i progetti di fama internazionale si ricordano l'Atatürk Cultural Center, Tersane Istanbul, Istanbul Sapphire, Kanyon, la Beyazıt State Library, l'Aeroporto Internazionale di Milas-Bodrum e lo Stade du Senegal. Oltre alla sua attività professionale, è attivamente impegnato nel mondo accademico, in giurie internazionali e piattaforme globali, contribuendo al dibattito sull'architettura come atto culturale e civico.
Laureata in Ingegneria Civile Idraulica all’Università di Parma, nel 1997 entra in Impresa Pizzarotti e ricopre numerosi ruoli all’interno del gruppo prima di trasferirsi nel 2004 nel Principato di Monaco presso Engeco SAM. In 12 anni di lavoro sul territorio monegasco, si è occupata di numerosi progetti in diversi ruoli ed è attualmente direttore di FPMC, società monegasca che opera nella promozione immobiliare di lusso e coordinatrice di una cellula di sviluppo immobiliare che opera in altri paesi tra i quali la Francia e gli Stati Uniti.
Autore di libri sull'architettura e design, tra i più recenti Architects' Houses, Building Community: New Apartment Architecture, e un memoriale, Moving Around: A Lifetime of Wandering, edita e contribuisce alla compilazione di saggi per varie monografie. Il prossimo suo libro in uscita è intitolato Music and Architecture in Harmony: Opera Houses and Concert Halls of Europe, 1672-2022. Inoltre è collaboratore abituale di diversi journal negli Stati Uniti, Asia ed Europa. È cresciuto a Londra, dove è stato editore per The Times e Country Life. Si è trasferito poi negli Stati Uniti, dove ha diretto programmi cinematografici per l'American Film Institute negli anni '70 e curato una mostra allo Smithsonian sulla storia del cinema americano.
Renyi Zhang è un architetto e urbanista di grande esperienza in diversi campi, dall'architettura dei ponti all'urbanistica in tutto il Nord America e a livello globale. Ha contribuito a una serie di progetti pluripremiati e riconosciuti a livello internazionale, tra cui il 776 Summer Street Innovation District a Boston e il Lakeview Village a Toronto, entrambi considerati modelli di riferimento per lo sviluppo sostenibile e sensibile al clima. La sua esperienza comprende anche la pianificazione di campus per importanti istituzioni quali la University of California, Berkeley e l'Università del Kansas. I progetti a cui ha partecipato hanno ricevuto, tra gli altri, numerosi premi SCUP Merit e Honor, i Canada National Urban Design Awards e un BSLA Merit Award. Ha lavorato presso studi internazionali di primo piano, tra cui Sasaki e Perkins&Will, e ha conseguito un Master in Architettura e Progettazione Urbana presso la Graduate School of Design dell'Università di Harvard.
Professoressa di storia e teoria dell’architettura al College of Architecture and Urban Planning. Nel suo lavoro di ricerca si occupa di architettura e urbanistica nella Cina contemporanea, concentrandosi sull’architettura moderna e sulla trasformazione dello spazio urbano di Shanghai. Su questi temi ha pubblicato numerosi articoli e libri. È stata membro del team di curatori del Padiglione della Cina alla Biennale Architettura di Venezia del 2018 ed è stata Visiting Scholar alla Columbia University.