Storia familiare, memoria architettonica e sperimentazione contemporanea convivono all’interno di una brownstone dei primi del Novecento a Brooklyn, nel quartiere residenziale di Prospect Lefferts Gardens: una residenza di tre piani e 230 m² che prende nuova forma attraverso il progetto di ristrutturazione di O-N Architects.
L’intervento, realizzato per una giovane coppia – di origini tra Stoccarda e New York – riorganizza gli interni esistenti facendo emergere e amplificando le sovrapposizioni culturali e costruttive dell'abitazione originaria.

Il progetto nasce a partire da un parallelismo tra le origini dei committenti e la dualità culturale che ha attraversato l’architettura dei primi del Novecento: da un lato il razionalismo europeo del Bauhaus, che accoglieva apertamente industrializzazione, standardizzazione e chiarezza geometrica; dall’altro la domesticità americana delle brownstone speculative di Brooklyn, costruite in serie ma ancora legate a un’immagine ornamentale e artigianale della casa borghese.

O-N Architects sviluppa l'intervento proprio a partire da questa divergenza, ricercando un equilibrio tra logica industriale e memoria domestica, tra serialità e individualità. Come spiegano Davis Owen e Irene Chung, fondatori dello studio:
«L’obiettivo non era sovrascrivere la casa, ma rivelare la logica stratificata già presente al suo interno». «In questo senso, la ristrutturazione riguarda meno il contrasto e più l’allineamento. Il progetto non risolve questa tensione. La rende visibile».
Questa ricerca si traduce anche in riferimenti visivi e culturali precisi, legati all’avanguardia europea del primo Novecento: artisti come Hilma af Klint e László Moholy-Nagy diventano, ad esempio, fonte di ispirazione stilistica per i nuovi lucernari.

L'intervento si sviluppa attraverso trasformazioni e inserimenti mirati, in cui arte, falegnameria e arredi su misura diventano strumenti progettuali centrali. Nel vestibolo, un murale dipinto a mano intreccia botanica americana e geometrie del modernismo europeo.

Nella sala da pranzo, il mobile bar Demi-Lune – un elemento semicircolare in alluminio con ante rivestite da file verticali di tubi metallici fatti a mano – colma il vuoto lasciato da un camino rimosso, posizionandosi sotto la canna fumaria originaria, in dialogo con il vocabolario architettonico della stanza.

Il camino del soggiorno adiacente è rielaborato come volume scultoreo in intonaco modellato a mano; accanto, un mobile rovere tinto di rosso con olio di lino e pigmento introduce un accento cromatico che orienta la percezione dello spazio.

Al piano superiore il colore si fa strumento atmosferico. La scala originale ridipinta di blu stabilisce una connessione cromatica tra vestibolo, porte d'ingresso e bagni superiori. I bagni sono concepiti come spazi immersivi: il Bagno Verde, rivestito con piastrelle da piscina, assume una dimensione vibrante e ludica; il Bagno Blu, trattato in intonaco Tadelakt opaco e illuminato da un lucernario circolare a oblò, ricerca un'atmosfera calma e contemplativa; una finestra a cleristorio lo collega al Bagno Rosso di servizio – raccolto e silenzioso – generando mescolanze cromatiche e luminose.

L’abitazione si trasforma in un dispositivo narrativo complesso, un sistema in cui ogni scelta celebra la duplice eredità – europea e americana, industriale e artigianale – che appartiene alla casa e ai suoi abitanti.
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Location: Brooklyn, New York; USA
Completion: 2026
Built up Area: 163 m²
Gross Floor Area: 232 m²
Architect: O-N Architects
General Contractors: Lambo Construction, Davaro Contracting
Consultants:
Interior Design: Francis Aguillard
Furniture: Studio Solid (demi-lune cabinet), Felix Chmiel (red casework)
Photography: Nicholas Venezia, courtesy of O-N Architects